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mercoledì 9 novembre 2022

ISPIRAZIONI PER MARCI SU ROMA! #1 - SHAUN OF THE DEAD

Marci su Roma è un fumetto satirico: gli zombi sono un'allegoria del contagio e della viralità delle idee, in questo caso, fasciste. Ma è anche una commedia-horror, più specificatamente una commedia-zombie, un filone che personalmente amo.

Ho visto quintalate di film sugli zombie (QUI ce ne sono alcuni, ma ho smesso di aggiornare l'album, magari è l'occasione per riprendere) e ovviamente quando ne guardi così tanti vai a scavare molto, molto a fondo nello sconfinato barile dei trash movie, ma voglio proporne alcuni che mi hanno particolarmente segnato, ispirato e guidato spiritualmente nella stesura del fumetto.

Iniziamo con un un cult, forse la commedia-zombie più conosciuta al mondo, ovvero Shaun of the Dead! (Sì, mi rifiuto di scrivere L'Alba dei Morti Dementi.)






giovedì 3 novembre 2022

MARCI SU ROMA

Ciao a chi legge!

Sappiate che è uscito il mio nuovo fumetto pubblicato da Gonzo Editore! Il titolo è abbastanza autoesplicativo, ed è Marci su Roma! Ebbene sì, siamo nell'ottobre del 1922 e durante la marcia su Roma ci sono degli zombi!

È il mio primo fumetto interamente a colori, e devo dire che sono soddisfatto e orgoglioso del risultato!

Per acquistarlo, come sempre, potete trovarlo/ordinarlo nelle librerie o su Amazon e altri store on line!
E se lo comprate lasciatemi un feedback! (Solo se vi è garbato, però 😛)

Ecco la sinossi ufficiale, la copertina e alcune tavole interne!

Ottobre 1922 - Alla vigilia degli avvenimenti che porteranno alla marcia su Roma, Achille e Makda si ritrovano alle prese con un’epidemia di zombie che propagandano le idee del PNF! Riusciranno i nostri due eroi a sopravvivere o finiranno succubi delle idee di Mussolini?






mercoledì 22 maggio 2013

#74



Ciao a tutti i lettori! Finalmente torno a pubblicare una striscia di N.R.D. dopo ben tre settimane di altro! Si conclude la Saga di Confucio, per il piacere dei nostri due... ehm... eroi...

Altre news: nel post di lunedì, ho pubblicato tre delle strisce che vanno a comporre la storia Dal diario di un giovane comunista: Il giorno della manifestazione, pubblicata sul sito ilmiolibro.it, da cui potete anche acquistarla in un bellissimo e pratico volume tascabile di 40 pagine! Per l'acquisto andate al link http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=976184!

Bene, per oggi è tutto, alla prossima, e buona lettura!

Ricordatevi, se volete, di ordinare l'albo di N.R.D. alla pagina http://nessunaretedisponibile.blogspot.it/p/blog-page.html cartaceo con spedizione gratuita a 5€ o in formato elettronico anche da Amazon a 3,99€!

N.R.D. Facebook Fan Page a cui potete mettere un bel "Mi Piace"!








venerdì 3 agosto 2012

Recensione Film: Zombie Honeymoon

Regia: David Gebroe
Genere: Horror-Drammatico
Anno: 2004
Paese di produzione: U.S.A.

Ecco per voi la seconda recensione della serie "Zombies in Love"! Se vi state chiedendo "E la prima qual è?" cliccate QUI per leggere la recensione di I, Zombie (dio fulmini tutti coloro che hanno lavorato a quel film). Partiamo con Zombie Honeymoon!!!
Yu. Uh.

TRAMA IN BREVE
Da come si può facilmente evincere dal titolo, la storia è incentrata su una coppietta in viaggio di nozze, Denise e Danny, entrambi vegetariani. L'inizio sembra quello di un film del pomeriggio di Canale 5, ma con più porcate... 
Mentre sono sulla spiaggia, uno zombie esce dal mare e si getta addosso al novello sposo, infettandolo. Il cuore di Danny smette di battere per 10 minuti, dopodicchè, seppur dato per morto, si risveglia.
Pur apparendo normale, i suoi comportamenti appaiono strani: inizia a esternare piacere nel mangiare carne, che prima evitava, e Denise lo scopre nella vasca da bagno con un altro uomo. No, non in quel senso! Cosa avete capito?!? Lo stava solo mangiando. --Ba Dum CHA--
Col passare dei giorni, la trasformazione continua, il corpo comincia a marcire e la ragione va svanendo pian piano. Le persone che Danny deve mangiare e far scomparire aumentano, e la polizia inizia ad indagare. Intanto la moglie cerca di sostenerlo e aiutarlo, seppur impaurita per ciò che il marito potrebbe farle. 
Durante una romantica cena a lume di candela, la polizia irrompe nel nido d'amore, ma l'uomo, ormai quasi totalmente trasformato, attacca i poliziotti uccidendoli. 
Lui muore fra le braccia di lei, che, come si intuisce dalla scena finale, è incinta...


APPROFONDIMENTI & COMMENTO
Allora, premetto col dire che il film non è male, ovvero, non è da gettare nel cestino dopo i primi dieci minuti. Però...
La prima assurdità la troviamo (per l'appunto) al 10° minuto: 
IL RITORNO DELLO ZOMBIE MARINO!!!
Ebbene si, questa è la riprova che esiste davvero. Forse non ve lo ricordate perchè ne parlai solo di sfuggita nella recensione di Automaton Tranfusion (ne trovate la recensione cliccando sul titolo in rosso), altro film in cui uno zombie assaltava dall'acqua! Non pensavo che l'avrei ritrovato! :')
Il leggendario Zombie Marino di ritorno dalle ferie...
Sapete già che la sua vittima sarà Danny, che però non viene morso dallo zombi, bensì quest'ultimo gli vomita in faccia una poltiglia nerastra (presumo sia sangue misto a organi interni mezzo decomposti) per poi spirare.
Ci sono un altro paio di scene assurde; quando la trasformazione è quasi terminata, i due sposini vanno in un' agenzia di viaggi per prenotare un volo per Lisbona, ma il marito non ci vede più dalla fame e sbrana la povera impiegata! Solo che lo fa d'avanti ad una porta a vetri che dà su una strada abbastanza affollata, dove peraltro nessuno vede nè sente niente... vabbè... Dopo questo episodio lui scappa per la città da solo, e, in pieno centro, uccide alcune persone. Peccato che nessuno dia l'allarme o chiami la polizia; Danny torna a casa pieno di sangue e con un braccio in mano.
Detti gli aspetti negativi, passiamo ai pregi di questa pellicola.
E' davvero ben recitato e i personaggi sono ben caratterizzati, anche se a tratti risultano ridicoli, specialmente la coppia di amici degli sposi. Poi, e non è una cosa da poco, la sceneggiatura è ben scritta, non ci sono dialoghi o battute a caso o forzate, le conversazioni appaiono pressochè naturali; raramente in queste piccole produzioni si trovano questi questi pregi! 


Una scena da segnalare (in maniera positiva) è verso il finale del film. Danny sta sbranando i poliziotti al piano terra e Denise, terrorizzata, si rintana in camera da letto, ma continua a sentire l'orribile e fastidioso rumore di carne masticata al piano di sotto e fa di tutto per non sentirlo (rumore tra l'altro che ci accompagna per i titoli di testa). Ovviamente raccontata non rende, ma se avete l'occasione vi consiglio di guardare anche solo questa scena, in cui il montaggio, la regia, le luci e i suoni orchestrano un crescendo di tensione in maniera impeccabile!


Peccato che poi il film perda in aspetti più banali, come ad esempio il make-up... Questo è lo zombie...


...
Nemmeno il gore e lo splatter sono eccezionali, su questo fronte poteva essere fatto tanto di più.

Per inciso, anche Danny muore vomitando sangue e interiora; l'istinto gli diceva di infettare Denise, ma alla fine l'amore ha prevalso, e il ragazzo ha vomitato accanto a lei, sul pavimento, e poi ha esalato l'ultimo respiro.


Peccato che non sia riuscito a trovare la stima del budget utilizzato per il film, ma ho letto un po' in tutte le altre recensioni che è molto molto basso.


Da come avrete capito, questa pellicola è ben scritta e ben diretta, ma la trama non è tutto sto granchè, e si perde in quei punti di cui vi ho parlato, dove tende a forzare gli eventi.
Quindi consigliato? NI. Sicuramente meglio di I, Zombie, ma nonostante tutto, non una pietra miliare del cinema horror indipendente. Se vi avanza un'ora e venti di vita e siete curiosi di vedere come andrebbe la vostra luna di miele semmai incontraste uno zombi allora sì, sennò potete benissimo sfruttare quel tempo per fare altro!

mercoledì 20 giugno 2012

Recensione Film: I, Zombie

Regia: Andrew Parkinson
Genere: Horror-Drammatico
Anno: 1998
Paese di produzione: UK

Prima recensione della serie "Zombies in Love". Uff. Per questa nuova trilogia inizierò recensendo il più squallido dei 3, al contrario della "PuTrilogia" da poco terminata. 

TRAMA IN BREVE
Mark è uno studente attualmente impegnato in un dottorato. Un bel giorno va nelle campagne circostanti a prelevare dei campioni di muschio e si imbatte in una casa, palesemente diroccata e isolata, e ovviamente vi entra. La casa, come all'esterno, si presenta trascurata, sporca e malandata; sopra un materasso poggiato per terra c'è una ragazza in preda a convulsioni, orribilmente sfigurata e piena di piaghe e pustole. Mark la prende in braccio per portarla fuori dalla casa e soccorrerla ma la donna lo morde sul collo. Il ragazzo inizia così la trasformazione in zombie che lo porterà a nutrirsi di carne umana contro la sua volontà e ad abbandonare la fidanzata e il mondo a cui apparteneva, registrando su un nastro le fasi della metamorfosi fisica e mentale.

APPROFONDIMENTI con possibilità di spoiler
L'idea di base secondo me poteva essere molto carina, dato che la soggettiva della mente dello zombie è una linea narrativa pressochè inesplorata.
Ma...che cazzo ci fa uno zombie sperduto nelle campagne inglesi? A questa e a moltissime altre domande, sfortunatamente non avremo mai una risposta. E il primo bug del film dopo circa dieci minuti. Benissimo.

Ma andiamo per ordine. Le prime sequenze del film sono un'alternarsi tra un'intervista fatta da non si sa chi a Sarah, la fidanzata di Mark, e dei flashback, che compongono appunto la storia della metamorfosi del ragazzo. Dopo il morso si rifugia in una casa in periferia, conducendo una vita tra molte virgolette normale, assaltando le persone per cibarsi delle loro carni e masturbandosi di tanto in tanto sulle foto della sua fidanzata.
In più...aspetta...masturbandosi di tanto in tanto sulle foto della sua fidanzata. Con tanto di musica di carillon in sotto fondo.
3...2...1...VIA!!!
...
ok
...
Non esce quasi mai di casa, a parte per fare spesa e per procurarsi il cibo, e studia e registra il cambiamento del proprio corpo, analizzando i sintomi della fame e della necrosi, bubbone dopo bubbone.
Ah, giustifica pure il fatto che vive senza lavorare, perchè ruba i soldi delle sue vittime; il regista/sceneggiatore/produttore (sempre la stessa persona) è molto attento a certe cose. 

Praticamente c'è poco altro da dire perchè da qui in poi il film è solo un susseguirsi di incubi di lui che mangia la sua ragazza, scene di masturbazione (fortunatamente non esplicite), scene di cannibalismo vario, pustole, piaghe et altri bubboni. 

Pur essendo un film del 1998, sembra fatto almeno dieci anni prima. La fotografia è sporca e anonima, l'effettistica (basata sul make-up) è abbastanza banale, le scene splatter sono mediocri.
E' molto noioso da guardare, non ci sono nemmeno scene splatter a caso, di quelle che ti fanno ridere. E' una tragedia in chiave zombesca scritta molto male.
Vorrebbe davvero far commuovere ma proprio non ce la fa: troppo smielato in certi punti, dialoghi banali, la recitazione non è granchè. Tutte queste cose insieme rendono un film potenzialmente bello, espressivo e originale una gran puttanata; e mi dispiace davvero davvero tanto.

Il regista sembrerebbe aver preso spunto e ispirazione dal film La Mosca (The Fly, di David Cronenberg, 1986) che se non avete visto ve lo consiglio caldamente. Inutile dire che I,Zombie non ci si avvicina nemmeno  lontanamente.
 
Ah, alla fine la sua ragazza si mette con un altro e smette di cercarlo. 
Mark, ormai prossimo ad uno stadio pressochè larvale, divenuto un ammasso di carne marcia, decide di suicidarsi.

Potevi farlo prima.

SCENA IPERSQUALLIDA
Una scena che ho accuratamente evitato di citare per lasciarla come ciliegina sulla torta, è l'ultima scena di masturbazione. Ormai in pieno stato di putrefazione cosa potrebbe accadere se non che gli rimanga il pene in mano? Letteralmente...
Non preoccupatevi, non metterò l'immagine qui sul blog, non voglio denunce nè infarti sulla coscienza. 
Qui vuole vederla clicchi QUI.
E non dite che non vi voglio bene.

sabato 2 giugno 2012

Recensione Film: Infestation

Locandina del film
Colgo l'occasione per dare l'estremo saluto ai miei testicoli che, dopo aver visto ben 2 volte questo film, hanno preferito rompersi l'uno contro l'altro... Scherzi a parte (magari fosse uno scherzo) passiamo alla trama di Infestation, film horror/action del 2005 diretto da Ed Evers-Swindell, produzione UK.

TRAMA IN BREVE
"2009 - Un virus letale ha infestato la terra causando milioni di vittime. 2011 - I sopravvissuti si sono rifugiati 3 miglia sottoterra e hanno costruito Subtropolis, una città sotterranea che sarà la loro casa per i prossimi 24 anni. 2034 - In questo rifugio si manifesta una minaccia, un gruppo di terroristi chiamati I Ratti del Tunnel, i cui obiettivi sono ancora sconosciuti."
Sebbene l'incipit sia molto classico e quasi basilare, la trama da spiegare è molto complessa, perchè succedono un sacco di cose anche abbastanza inutili, specialmente (ma non solo) nella prima parte del film. Ci troviamo subito di fronte al gruppo terroristico dei Ratti che, nel tentativo di piazzare una bomba in un impianto di depurazione aria, ingaggiano una sparatoria con i protagonisti, Loki e Sash, un pilota militare e una soldatessa. Loki parte all'inseguimento della terrorista fuggitiva e, disobbedendo all'ordine di sparare, provoca indirettamente un incidente in cui vengono uccisi diversi civili. Sei mesi dopo il Comandante Freeman sceglie Sash per una missione di salvataggio in superficie, perchè si erano persi tutti i contatti con la squadra di una missione precedente da molto tempo ormai, però Sash pone come condizione l'utilizzo di Loki come pilota, il quale però si è ritirato di sua spontanea volontà a pulire le fogne di Subtropolis per una sorta di senso di colpa per l'incidente avvenuto (?) e lo ritroviamo depresso, alcolizzato e con la barba lunga. In definitiva (so che è davvero palloso, immaginatevi a guardarlo) Sash, Loki e una squadra di soldati partono per la superficie con un siero che li protegge dal virus per sole 48 ore. Da qui in poi la trama è molto più semplice. Indovinate?

lunedì 28 maggio 2012

Recensione Film: City of the Dead

Locandina italiana del film
Film del 2007 diretto da Duane Stinnet.
Ci ho messo così tanto a fare uscire questa recensione perchè non avevo nè la forza nè iol coraggio di riguardare questo film. Sinceramente non è uno dei peggiori film che abbia mai visto, solo che è totalmente inutile...
I titolo originale è Last Rites (Estrema unzione); solo come curiosità vi dico che nel Regno Unito è stato distribuito col titolo di 48 Weeks Later. No, purtroppo questo film non si avvicina minimamente a 28 Giorni Dopo e nemmeno al suo sequel (per quanto inferiore al primo).

TRAMA IN BREVE
Il film inizia con un gruppo di barboni intenti ad ascoltare una predica declamata da un altro barbone. Alla radio si dice che quella sera ci sarà una pioggia di meteoriti che oscurerà le trasmissioni. Giustappunto, un meteorite si abbatte direttamente sulla nostra allegra combriccola. 
Nel frattempo, conosciamo gli altri interessantissimi personaggi: una banda di neri e una di sudamericani, molto presi dal preparare uno scambio di droga, un giornalista, che dà le previsioni del tempo al TG, e dei poliziotti. Come sono collegate queste persone? I poliziotti fanno irruzione nel capannone dove avviene lo scambio di droga tra le bande, i barboni si risvegliano come zombi (non chiedetemi il perchè) e il giornalista si ritrova nello stesso capannone scappando dopo che altri barboni hanno mangiato la sua fidanzata. Dopodicchè tutti i vari personaggi devono sopravvivere alla fame insaziabile dei senzatetto.

COMMENTO
Che dire, ho già detto che questo film è totalmente inutile, guardarlo o meno non ti cambia certo la vita, anzi senti di aver sprecato 90 minuti preziosi, in cui potevi fare tranquillamente altro.
La prima cosa che si nota, lasciando perdere la computer grafica della scena iniziale, è la totale anonimità dei personaggi: i neri parlano da "negri", i sudamericani sono i classici "latinos" mezzi tamarri (che ovviamente odiano i "negri"), il poliziotto è il duro con esperienza di turno, la ragazza è la tizia che emette urletti striduli. Forse quello con più personalità è il giornalista, che comunque è il cagasotto di turno. Ma di che ci stupiamo, in film del genere si sa, i personaggi sono solo carne da macello!
A parte il meteorite iniziale totalmente casuale, sfuggito a TUTTI i telescopi e a TUTTE le apparecchiature più sofisticate, da quando ho visto questo film ho una domanda che mi tormenta: come fanno i barboni ad essere integri dopo che un METEORITE si è abbattuto dritto su di loro? E non è tanto per dire, la meteora si schianta proprio sopra il gruppo di senza tetto! Dopo un po' semplicemente si rialzano sbavando roba verde e, ripeto, COMPLETAMENTE INTEGRI!!! E' una cosa che mi ha fatto impazzire...



Poi c'è davvero poco altro da dire, perchè non succede davvero niente durante il film. provano a mettere un po' di pepe col fatto che c'è una talpa in una delle due bande, ma proprio non riescono a incuriosirti. Alcuni vengono morsi, alcuni muoiono, altri si trasformano. Insomma, anche questa recensione è inutile...
Consigliato? ASSOLUTAMENTE NO. Il film non fa nè paura, nè mette ansia, e purtroppo non è nemmeno abbastanza trash da far ridere, ergo, e scusate se mi ripeto, inutile guardarlo. E' vero che le scene splatter non sono fatte malissimo (anche se erano fatte meglio in Automaton Transfusion) però sono poche e non troppo esagerate , quindi non c'è nemmeno il divertimento di vedere budella, teste, arti o interiora che schizzano via trascinando con sè litri e litri di sangue.

FINALE
L'ho messo a parte perchè forse alcuni di voi vorranno ancora guardarlo, anche dopo che ho detto 45 volte che il film è totalmente inutile. E nemmeno il finale si smentisce.
I superstiti si stanno preparando a lasciare il capannone a bordo di un furgone su cui caricano anche dell'esplosivo, gli insaziabili barboni riescono a entrare, e tutti, vivi e zombi, si ritrovano su questo intorno a questo furgone. L'esplosivo esplode e muoiono TUTTI. Davvero, è così che finisce. Tutti esplosi! 
Sopravvivono solo due tizie che vanno fuori e ammirano la pioggia di meteoriti che si abbatte sula città.