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venerdì 4 aprile 2025

IL MESE DEL RIARMO

    Facendo satira soprattutto sulla politica e sull’attualità, il tema del riarmo rilanciato dalla Commissione Europea a guida Von Der Leyen non poteva lasciarmi indifferente. Non voglio star qui a sottolineare l’ovvio, tipo che l’ombrello militare U.S.A. è ormai uno di quelli che compri per strada a 5€ dal nero sbucato come un fungo alle prime gocce di pioggia e che si sdruma alla prima folata di vento (l’ombrello, non il nero) o ancora che i russi non possono farci così tanta paura, data la scarsa performance bellica in Ucraina, ma anche che Kiev, i russi, volevano prenderla e senza le armi dell’Occidente sarebbe caduta, ma anche che a Berlino oggi non ci possono certo arrivare, figurati a Parigi, e che Bucarest va un casino quest’anno. Ecco, non voglio sottolineare queste cose qui, che tanto ci pensa qualsiasi utente medio di qualsiasi schieramento su un qualsiasi social media che non so usare. 

        Al di là dei pipponi sul giusto o sbagliato, che tanto la Storia sembra passarci davanti senza che ce ne rendiamo conto, il punto di cui volevo scrivere è un altro o meglio altri due; ma partiamo intanto dal primo: riarmo europeo per la difesa comune. Questa singola frase esprime già tutta l’inconcretezza del progetto in questione. Per pensare di doverti difendere, devi prima aver pensato a una qualche minaccia incombente. Ma gli Stati europei non possono e non potranno mai percepire una stessa minaccia comune, per lo stesso motivo per cui i barconi di immigrati arrivano in Italia e non in Germania: la geografia. Per baltici, polacchi e rumeni, e per gli ucraini, ça va sans dire, ovviamente la minaccia è rappresentata dall’imperialismo della Russia. Ma la stessa Russia da Germania e Italia non è percepita come una minaccia, bensì come un’opportunità, soprattutto economica. Per spagnoli e portoghesi non so neanche se la Russia esista. La Russia è effettivamente un pericolo? Se ragionassi da anti-imperialista direi di sì, non c’è dubbio: la Russia di Putin ha come obiettivo blindare i confini rimasti dopo il crollo dell’URSS schiacciando qualsiasi spinta separatista delle popolazioni non russe della federazione, vedi Cecenia, e recuperare la propria sfera di influenza storica tentando di tenere ancorati a sé quegli stati nei propri dintorni che con la Russia non vogliono più avere a che fare, vedi Georgia e soprattutto Ucraina. Se ragionassi come italiano medio, invece, la Russia resta terra di belle gnocche e di miliardari che comprano cose costose fatte in Italia. Perciò, come giustifichi un riarmo ad una popolazione che non percepisce minacce?

    Seconda questione: anche ammesso che ci riarmassimo, e che scoppiasse una guerra che ci coinvolgesse direttamente… chi ci manderemmo al fronte? Non è una questione di poco conto. Io non mi sono mai espresso in modo contrario rispetto all’invio di armamenti all’Ucraina, ma certo se mi dicessero di farmi un viaggetto in Donbass per fare il tiro al bersaglio coi russi (o più realisticamente a fare io stesso da bersaglio) risponderei con un sonoro “col cazzo”. E questa è una di quelle non-contraddizioni che fa sentire tanto intelligente chi la sottolinea per sminuire la tua posizione, tipo “sei a favore dell’immigrazione ma quanti immigrati tieni in casa tua?!?”. Parlerò un’altra volta, magari, dell’inutilità di definirsi pro o contro l’immigrazione. Ma la questione resta: l’Italia è un paese di vecchi e di pacifisti sia di destra che di sinistra, di gente che la guerra non la vuole fare per nessuna ragione, di gente che si stanca ad assistere alle guerre altrui, per giunta. Se fossimo invasi domani, probabilmente coloro che tenterebbero di opporsi all’invasione sarebbero additati di essere guerrafondai. E non è un’iperbole, è il ragionamento che tanti, non solo fascisti più o meno dichiarati, manifestano in merito alla Resistenza: chi si oppose all’invasore tedesco e al suo alleato fascista prolungava solo le sofferenze della popolazione civile ed era sullo stesso piano di coloro contro cui combatteva. Un ragionamento che trovo a dir poco immondo, sia che si parli della Resistenza italiana, sia che si parli degli ucraini che non vogliono i russi in casa, sia che si parli dei palestinesi.

        Su ciò di cui ho scritto qui sopra ci ho fatto due fumetti brevi, La minaccia pubblicato su Barabba n.3, rivista mensile di satira by Gonzo Editore, e Riconversione umana, pubblicato sul Vernacoliere di aprile, uscito in edicola il 31 marzo. Due storielle satiriche diverse ma in qualche modo complementari, in cui cerco di districarmi e di chiarirmi le idee su questo tema trattato in modo così marcatamente binario.

Non scrivevo da tanto, è stato lungo, divertente e impegnativo. Cercherò di farlo più spesso.

Prime tre vignette di Riconversione Umana, sul Vernacoliere di aprile 2025 che trovate in edicola!

La Minaccia, tavola 1 di 4. Questa invece la trovate su Barabba n.3 con altri fumetti, articoli e racconti inediti!



mercoledì 9 novembre 2022

ISPIRAZIONI PER MARCI SU ROMA! #1 - SHAUN OF THE DEAD

Marci su Roma è un fumetto satirico: gli zombi sono un'allegoria del contagio e della viralità delle idee, in questo caso, fasciste. Ma è anche una commedia-horror, più specificatamente una commedia-zombie, un filone che personalmente amo.

Ho visto quintalate di film sugli zombie (QUI ce ne sono alcuni, ma ho smesso di aggiornare l'album, magari è l'occasione per riprendere) e ovviamente quando ne guardi così tanti vai a scavare molto, molto a fondo nello sconfinato barile dei trash movie, ma voglio proporne alcuni che mi hanno particolarmente segnato, ispirato e guidato spiritualmente nella stesura del fumetto.

Iniziamo con un un cult, forse la commedia-zombie più conosciuta al mondo, ovvero Shaun of the Dead! (Sì, mi rifiuto di scrivere L'Alba dei Morti Dementi.)






mercoledì 1 dicembre 2021

MATTEO SALVINI: IL DESTINO DI UN CAPITANO

Vabbè, è uscito un mio fumetto nuovo. Anzi, IL mio fumetto nuovo. È la conclusione delle avventure spazio-temporali di Salvini ed è una bomba: 260 pagine, 12 capitoli, ogni capitolo ha una copertina a colori ispirata dai classici del fumetto U.S.A. La trama? 

"L'epilogo delle avventure nello spazio-tempo di Matteo Salvini. Mortificato dal proprio orzaiolo il Capitano si porrà domande circa la sua vita sino ad allora; domande che lo porteranno a incontrarsi/scontrarsi con gli infiniti sé stessi di infinite realtà. Un nemico dal passato e un alleato dal futuro lo accompagneranno nel compimento del proprio destino."

Lo potete ordinare in libreria oppure su Amazon, ché Bezos vi fa arrivare i libri in orario, come LVI coi treni.


E la copertina spacca i culi.



martedì 5 novembre 2013

Acquisti in fiera



Hola! Quest'anno a Lucca Comics ho fatto acquisti soddisfacenti e mirati! Ecco un elenco veloce, con breve descrizione.




Iniziamo con l'edizione a colori del primo numero di The Walking Dead, edito da Saldapress, per celebrare il decimo anniversario della serie a fumetti che ha spopolato anche in TV. All'interno, una lunga intervista a Robert Kirkman, con alto rischio spoiler (infatti ancora non l'ho letta). Un bel pezzo da collezione per gli amanti dei morti viventi.






Sempre a tema zombesco, Orde Volume 3, una raccolta di storie brevi edita da AbsoluteBlack. All'interno, schizzi preparatori e layout. 







Altra chicca, il secondo volume di Mooned, di Roberto Palloni, prodotto dal collettivo Mammaiuto. Un astronauta si schianta su una piccola luna e deve restare fermo immobile per non spostarne l'orbita. In attesa dei soccorsi, vive avventure e deliri aiutato anche dalla pazzia che avanza.



E ora, un grande ritorno (anche se la prima mandata non l'ho vissuta data la tenera età): Splatter! Finalmente è uscito il primo numero del nuovo ciclo della celebre rivista horror chiusa dopo una consultazione parlamentare nel 1991 (ma non avevano niente di meglio da fare in Parlamento?). All'interno, fumetti e articoli riguardante il mondo dell'horror e della musica. Tra le storie a fumetti, vorrei segnalare specialmente Crisalide, di Barone e Babich. In più, ad un prezzo speciale da fiera, ho acquistato il volume della Rizzoli Lizard che raccoglie il meglio di Splatter dal 1989 al 1991, nonché un resoconto dettagliato di come la rivista fu messa all'indice.

Ancora auto produzioni allo stand della Disagio Production: Surrealismi e Pipporossi vol. 3, praticamente dei deliri dell'autore Filippo Rossi, e il numero zero de La necropanda, storia post apocalittica firmata Claudia Nuke Razzoli. Tutta roba che merita, nonostante le copertine non siano disponibili.

Infine, per il mercato mainstream (yo) la nuova edizione de La lunga notte dell'investigatore Merlo del maestro Leo Ortolani (di quando ancora non era un maestro). La storia colorata per l'occasione, è una sorta di parodia di Casablanca e altri classici. 







Inoltre, ho in mano la mia copia personale di Macchia, graphic novel a più mani a cui ho collaborato disegnando cinque tavole (quelle brutte del volume). Una storia su un cane che parla degli uomini, uno specchio lucido sulla società che spesso dall'interno non vediamo dalla giusta prospettiva. Il volume, scritto interamente da Renato Ciavola, è edito da Phasar Edizioni, ed è acquistabile al link http://www.phasar.net/catalogo/libro/macchia










Penso di aver finito qui per ora! Comunque sappiate che sono in fase di scrittura di altre perle, e presto tornerò. È una promessa...


mercoledì 18 settembre 2013

PRIME ANIMAZIONI!



Hola! Sto tornando a farmi sentire un po' più spesso, con vostra immensa gioia immagino! Comunque sia, Prato Comics mi ha portato consiglio, e grazie ai ragazzi di Disagio Production (vi consiglio vivamente di seguire le loro serie sul blog http://disagioproduction.wordpress.com/) ho imparato una tecnica banale ma quanto mai efficace per animare i fumetti con Photoshop! 

I primi, e per ora scarni, risultati sono l'intestazione col comunista che dondola beatamente e Trotos (personaggio della serie di strisce Nameless land) che quando parla emette bolle dalla bocca (e dice solo cazzate...) 



Comunque sia, quando migliorerò farò un tutorial o roba simile. Se volete vedere roba seria fatta con questa tecnica, cercate qualche tavola di Zac Gorman, specialmente quella con la pioggia (capirete quando la vedrete).

Per ora, se volete, accontentatevi di questo Step by Step di colorazione digitale su Visioni Orfiche!