Cari lettori, quanto scritto di seguito è una mia personale e ponderata visione della attuale situazione politica. Inizialmente lo volevo mettere nello stesso post della
strip #60 ma mi è sembrato giusto discernere le due cose.
Se siete qui, preparatevi a leggere un mini-polpettone su ciò che penso delle prossime elezioni. Perchè mi diverto molto a scherzarci su nelle strisce, ma poi arrivo ad un punto in cui ho bisogno di dire come la penso veramente, spogliandomi dei veli della satira e del buonismo.
- Abbiamo da un lato la solita gang di pseudo mafiosi prestati alla politica, piegati al volere dell'onnipresente e onnipotente nano Trombolo (chi coglie il gioco di parole è un genio) che, come ultima delle proprie infinite genialate, non candida alcuni elementi perchè, poverini, sono lievemente inguaiati con la legge, che a quanto dicono pensa solo a destabilizzare una certa parte politica e di conseguenza un certo mezz'uomo, solo perchè tali elementi fanno crollare i sondaggi. PER I SONDAGGI. Non perchè la politica deve essere fatta da chi davvero può agire con la coscienza pulita e in pieno rispetto delle leggi e delle regole dello Stato cui è chiamato a servire. Non per questo. PER I SONDAGGI!
- Dall'altro lato abbiamo il carismatico leader della sinistra Pierluigi Bersani che, dopo aver avuto l'occasione di avere dei giovani alla guida del partito, inneggia al "Vento di cambiamento". Comunque, questa ormai è acqua passata. Adesso sputa su tutti i suoi avversari (pardon, sul suo avversario Mario Monti e sulla sua nemesi Silvio Berlusconi) dicendo che intanto andrà al voto da solo, e poi, nel momento in cui salirà sul trono, chiamerà a sè i poveretti rimasti appiedati. Incoerenza?
- Al Centro abbiamo un uomo che, a mio avviso, in questi mesi ha dovuto affrontare una masnada di gente attaccata solo alle loro poltrone. E' chiaro che Monti non è stato eletto da nessuno, ma è per questo che si chiama governo "Tecnico", perchè è un'organo che viene messo in gioco quando la situazione rischia davvero il tracollo. Fondamentalmente il compito del governo Monti è sempre stato quello di essere messo alla gogna, nè più nè meno. Serviva qualcuno con le palle quadre che iniziasse a ripristinare l'ordine economico dell'Italia. Ovviamente, non doveva sistemare la situazione nel giro di un anno, poco più. Doveva evitare che la situazione sprofondasse del tutto. E, bene o male, ne abbiamo cavato fuori le gambe. Non siamo alle soglie della guerra civile, e bisogna rendersi conto che avremmo potuto arrivarci.
Discutibile la scelta che si sia candidato alle prossime elezioni? Non secondo me. Non sono certo un esperto di politica ma è evidente che le maggiori forze parlamentari lo hanno inizialmente appoggiato, facendogli fare ciò che DOVEVA fare, senza intromettersi più di tanto, lasciando a lui e al suo governo le sassaiole che di lì a poco sarebbero arrivate, guardando in silenzio, dopodichè, con l'avvicinarsi delle elezioni, hanno ripreso i dadi in mano e hanno ricominciato a giocare con le sorti della gente, facendo leva sulla rabbia del popolo che, per forza di cose, oramai era incentrata sulla figura di Mario Monti. E lo hanno fatto cadere prima del tempo. Davvero un bel gioco, se di gioco si vuol parlare quando c'è di mezzo la sorte di un'intera Nazione.
Ciò non vuole essere un elogio indiscriminato verso il sig, Monti, ma un ragionamento messo su con un minimo di razionalità, perchè c'è chi ha fatto il suo compito, e ci sono i politici che non avevano interesse per farlo, per via dei consensi popolari. E' una cosa abominevole.
Se siete arrivati in fondo al monologo siete stati coraggiosi perchè, anche se non molto lungo (avrei altro da dire su altre parti politiche, ma non mi sembra questa la sede), sicuramente avevate di meglio da fare che leggere lo sfogo di un fumettaro qualunque su un blog. Nonostante ci sia una diffusa mancanza di fiducia nella politica e nei politici, e credetemi, io non ne sono immune, penso che ancora valga la pena incazzarsi per certe cose e con certi personaggi che da troppo tempo infestano le poltrone di Palazzo Chigi. Montecitorio e Palazzo Madama.